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L’interpretariato è una professione con alle spalle numerosi anni di studio e altrettanti di gavetta. Eccovi 5 manuali che possono aiutare gli studenti a familiarizzare con questa disciplina.

Interpretariato e traduzione sono pratiche professionali molto differenti. Sebbene entrambe richiedano un’ottima conoscenza della lingua straniera e di quella madre, queste discipline portano allo sviluppo di differenti abilità. Un traduttore, ad esempio, non ha la necessità di allenare la propria memoria a breve termine o di sviluppare una veloce presa di appunti, ma ha la possibilità di impreziosire linguisticamente il testo e riflettere sulle sue scelte, visti i tempi diversi richiesti dalla traduzione del testo.

Come scritto precedentemente per la traduzione, anche l’interpretariato è stato oggetto di studi e ricerche approfondite. Ecco i 5 manuali, per me fondamentali durante la mia formazione accademica, che consiglio a chi vuole approfondire le sue conoscenze.

 

CONFERENCE INTERPRETING: A STUDENT’S PRACTICE BOOK

 

Questo manuale scritto da Andrew Gillies (Routledge, 2001) affronta nello specifico l’interpretariato di conferenza e le sue dinamiche, presentando inoltre utili esercizi volti all’allenamento e al perfezionamento del futuro interprete di conferenza. Questo testo, la cui natura è principalmente pratica, è ottimo per individuare e affrontare le proprie aree di debolezza durante la resa nella lingua di arrivo.

 

NOTE TAKING FOR CONSECUTIVE INTERPRETING: A SHORT COURSE

 

Altra perla di Andrew Gillies (Routledge, 2002) che tratta la presa di appunti. Questo testo si rivolge agli studenti in maniera diretta, rendendo la didattica semplice. Ogni capitolo del libro presenta tecniche ed esempi, accompagnandoli a utili esercizi, per mettere in pratica quel che è stato appreso.

 

INTERPRETATION: TECNIQUES AND EXERCISES

Il manuale di James Nolan (Multilingual Matters LTD, 2005) ambisce ad essere un testo completo, grazie al suo programma strutturato e agli esercizi fondamentali per familiarizzare con la professione. Anche in questo caso, il libro si presenta quasi come una guida pratica per chi è interessato all’interpretariato di conferenza e a quello che si svolge in contesti aziendali.

BASIC CONCEPTS AND MODELS FOR INTERPRETER AND TRANSLATOR TRAINING

Scritto da Daniel Gile (John Benjamins Publishing Company, 2009) il testo fornisce le basi concettuali per comprendere e affrontare le sfide professionali e comunicative, introducendo discussioni quali il problema della fedeltà, le tattiche e le norme di base da attuare durante il rendering e collegando l’interpretariato e la traduzione ad altre scienze, come la psicologia cognitiva e la psicolinguistica.

THE INTERPRETING STUDIES READER

Gli autori (Franz Pochhacker e Miriam Shlesinger, Routledge, 2002) presentano una guida dalla natura onnicomprensiva riguardante la tecnica dell’interpretariato, riunendo articoli fondamentali sulla disciplina, i possibili sviluppi, le sfide future e la letteratura di approfondimento rilevante. Questo famoso manuale è una vera e propria risorsa per chi è interessato a una literature review per la propria tesi di laurea in interpreting.

 

Spero che questo articolo sulle letture consigliate per futuri interpreti ti sia stato d’aiuto. Per altri post su questo argomento, leggi la mia pagina Web, seguimi su Facebook e LinkedIn, oppure contattami.

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