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Lavorare come freelancer può essere una sfida non adatta a tutti. Vuoi scoprire se è una professione adatta a te? Leggi questo articolo.

 

“Bello lavorare come freelancer, seduta in un caffè col tuo PC, anche mentre sei in viaggio.” Quante volte ho sentito dire qualcosa di simile da amici e conoscenti, riferendosi al mio lavoro. Ho una brutta notizia da darvi: se pensate che fare il freelancer sia quel che si vede in film o serie TV americane, dovete ricredervi. Potrebbe capitarvi di lavorare anche in vacanza, ma vi assicuro che se siete lontani dall’ufficio, non vorrete lavorare, a meno che non sia obbligatorio.

Provate a immaginare: tradurre un contratto con frasi lunghissime mentre la barista fa rumore con le tazzine, dei signori discutono delle ultime notizie e dei ragazzini parlano dei disastrosi risultati del compito di diritto. NO. Lavorare come freelancer richiede calma e silenzio, come qualsiasi altro lavoro da ufficio. Come sapere se il lavoro di freelancer fa al caso vostro? Eccovi qualche aggettivo legato alla professione, che può darvi un’imbeccata.

 

DISPONIBILE

 

Specialmente a inizio carriera, il freelancer deve essere disponibile ad accettare lavori, anche in momenti scomodi, fino a quando non è stato in grado di creare una rosa di clienti che gli consenta di poter scegliere e dire qualche no.

 

DETERMINATO

 

Sento spesso neolaureati rinunciare alla carriera di freelancer, perché dopo aver mandato delle candidature non ricevevano alcuna risposta. Il problema di questo tipo di professioni è che si compete con chiunque. Non ci si può aspettare che la nostra professione sia equiparabile a quella di un dipendente. Vi sconvolgerebbe conoscere il numero di email che scrivo OGNI GIORNO alla ricerca di nuovi clienti.

Sì, perché una volta raggiunte le entrate stabili da clienti abituali, il freelancer continua a proporsi per poter effettuare salti di qualità, come ad esempio lavorare meno e guadagnare di più. Non cercare altri clienti, anche dopo aver ottenuto un buon giro, significa non crescere.

 

VOLENTEROSO

 

La forza di volontà è importantissima per il freelancer, che potrebbe dover passare anche giornate intere su mastodontici progetti di traduzione. Inoltre è fondamentale essere sempre disposti a migliorarsi, acquisendo CONTINUAMENTE nuove conoscenze e specializzandosi in settori del sapere di cui occuparsi.

 

SVEGLIO

 

Non avendo la certezza di una mensilità garantita, il freelancer deve essere in grado di drizzare le antenne ed essere pronto a ogni nuova sfida lavorativa. Non ci sono nuove possibilità all’orizzonte? Il freelancer dovrà crearle da sé, oppure sfruttare i tempi morti per fare marketing online. Inoltre sarà fondamentale sapere come fatturare le proprie prestazioni, inserendo sempre le diciture corrette e comprendere le implicazioni del proprio regime fiscale.

 

TECH SAVVY

 

Chi crede che per questo lavoro basti un foglio Word o Excel, non potrebbe essere più lontano della realtà. Un freelancer deve utilizzare molteplici strumenti informatici, portali e CATtools, su richiesta dei clienti. Se pensate di poter fare un simile lavoro basandovi solo sulle competenze che già avete, vi aspetta una bella scottatura.

 

PAZIENTE

 

Così come ogni lavoro che prevede il contatto col pubblico, il freelancer dovrà essere dotato di una infinita pazienza, per poter far fronte alle richieste, legittime o meno, dei propri clienti.

 

Spero che questo articolo abbia chiarito un po’ di più le idee ai possibili futuri freelancer. Pensate di potercela fare? Credete ancora sia un lavoro che faccia per voi? E se siete già dei freelancer: avete altri consigli da aggiungere? Ditemi la vostra in un commento.

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